Organizzazione

Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione è un organismo con vocazione territoriale regionale che si occupa dalla produzione e della diffusione della nuova drammaturgia, su tutto il territori nazionale.
I suoi destinatari privilegiati sono l’infanzia e i giovani, ma la sua storia lo mette in contatto anche con coloro i quali, giovani o adulti, sono interessati alla cultura teatrale declinata in spettacoli, eventi, letture, formazione.
Organizza in Umbria rassegne di teatro ragazzi, teatro contemporaneo, letture ed eventi teatrali.

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Le radici di Fontemaggiore affondano nel 1948, ma la storia che ci interessa raccontare parte del 1963, quando Giampiero Frondini entra a far parte del gruppo. Da quel momento inizia un'attività che, nell’ambito del teatro, si è trasformata, modificata e ampliata innumerevoli volte.
Sono degli anni '60 le produzioni sulla pantomima (...E vissero felici e contenti, Tirando a morire, riallestito nel '97); degli anni '70 i lavori sulla strada della sperimentazione e dell'incontro con artisti internazionali (come il Living Theatre ospitato nella prima sede di Fontemaggiore, il Teatro dei Raspanti, in Via della Cupa a Perugia) affiancati a produzioni ispirate al desiderio di riscoprire la cultura tradizionale locale, che dopo attenta analisi storica e antropologica viene messa in scena (come nel caso di Segalavecchia), creando un teatro di grande impatto e partecipazione del pubblico (...Guerrino detto il Meschino, L'Iliade, Queen Pauline, Indiana Jones, The last train to St. Ann).
Sul finire degli anni Settanta arriva la scelta del professionismo insieme a quella di collocarsi all'interno del movimento dell' "animazione culturale", che era l’espressione di una ricerca come necessità di essere, cercando nuovo pubblico e nuovi linguaggi espressivi.
Di questo periodo sono progetti di interventi educativi di respiro regionale, nati dalla collaborazione sia con enti locali che strutture socio-sanitarie.
Gli anni ottanta sono quelli del teatro fuori dal teatro, il teatro in piazza che fa conoscere Frondini e Fontemaggiore in tutta Italia, in cui interi quartieri della città di Perugia si trasformano e vivono come fatti e luoghi teatrali, per gli abitanti, i turisti. In queste "esplosioni" gli spettatori, ognuno con la propria seggiola portata da casa, erano i co-protagonisti di questi eventi.
In questo decennio si consolida, anche, quella che sarà poi l'attività caratterizzante di Fontemaggiore: il teatro ragazzi. Nel 1986 arriva il riconoscimento ministeriale come Centro stabile di produzione per l’infanzia e la gioventù. Inizia, con la programmazione al teatro Sant'Angelo, quella che è diventata la rassegna regionale di teatro ragazzi "L’Umbria ha un teatro verde". A fianco degli eventi, in cui il rapporto spazio e drammaturgia è preponderante (... M. 87 – Viaggio nello spazio alla ricerca della vita, Un po’ di teatro, Ritorno all’isola del tesoro, Missione Annibale, Recita in onore di Ascanio della Corgna) nascono le prime produzioni di teatro ragazzi (...Nella pancia del lupo, Personaggi del corpo in concerto, Perchè il fringuello è blu ed il coyote è grigio) che, oltre a partire da testi concepiti appositamente per l’infanzia, si sviluppano anche in altre direzioni.
Nascono spettacoli in cui la drammaturgia si intesse con la musica (AEIOU, La ballata del vecchio marinaio, Odissea, Il segreto del bosco vecchio) ed altri in cui le macchine teatrali, portate sul palcoscenico, sono il nucleo attorno al quale si snoda la messa in scena (Il guerriero dei ghiacci, Lungo il fiume come Huckleberry Finn, Aspettando Angelica, Jekill & Hyde, Barbaria, In bocca al pescecane, Cipì, Il tenace soldatino di stagno).
Arriviamo alla storia recente, che è quasi cronaca. Nel 1999 il Ministero dei Beni e Attività culturali trasforma il nostro riconoscimento in Teatro Stabile d'Innovazione. Ne consegue una trasformazione percettiva da organismo di produzione a referente regionale dell’innovazione, sia produttivo che distributivo. Si instaurano collaborazioni con artisti diversi per la realizzazione di spettacoli e ci si pone l’obiettivo di far circuitare in Umbria la nuova drammaturgia, sia nell’ambito del teatro ragazzi che in quello della ricerca. L’esplorazione di nuovi percorsi di lavoro, quale quello della lettura a voce alta, giungono a maturazione diventando un importante settore produttivo.
Oggi Fontemaggiore è un organismo riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Regione Umbria, dal Comune di Perugia e di Spello (per conto del quale gestisce la stagione di prosa); inoltre collabora attivamente con più di venti comuni del territorio ed altri enti locali. Ha una struttura di circa 40 persone. Organizza rassegne di teatro ragazzi, di teatro contemporaneo e letture, nonché numerose attività di formazione.